Le ultime tecnologie convivono a Venezia: fibra digitale, Wi-Fi, radiofrequenza e Web 2.0 per convertire la città nella prima smart town italiana.


L’amministrazione di Venezia ha sviluppato una serie di nuovi servizi per i cittadini incentrati sulla tecnologia RFID, attraverso cui potrà semplificare la complessità dei diversi compiti che adesso richiedono grandi investimenti di tempo e denaro.

 

Nel 2009 l’Amministrazione Comunale di Venezia ha sviluppato un progetto chiamato “Cittadinanza Digitale” che fino ad oggi ha esteso la banda larga e il Wi-Fi per un totale di 10 mila chilometri di fibra ottica e, al momento, 120 hot spot. Il progetto è stato finanziato con una totale di 10 milioni di euro.

 

Il progetto e i suoi sviluppi girano intorno alla smartcard Imob, creata all’inizio per semplificare il transito dei passeggeri in navigazione sul Canal Grande, che rappresenta uno dei sistemi contacless più avanzati in tutta Italia. Grazie a tutte le possibilità che offre la tecnologia RFID, l’amministrazione ha deciso di dotare la tessera elettronica con una gran quantità di servizi innovativi.

 

Il progetto Amministrare 2.0, in cui si trova coinvolta l’amministrazione veneziana, cerca di migliorare il rapporto con i cittadini attraverso le possibilità create dalle nuove tecnologie. Il principale scopo è abilitare un accesso non mediato a servizi e informazioni che renda più semplice la soluzione dei problemi quotidiani.

 

Nel 2008 era già in funzionamento il sistema IRIS (Internet Reporting Information System), sviluppato per la segnalazione dei bisogni di manutenzione urbana. Questo sistema permette ai cittadini di segnalare un problema e ubicare in una mappa online la posizione precisa anche attraverso il caricamento o invio tramite MMS di una fotografia del luogo.  Non ha rilevanza conoscere chi sarà il destinatario della segnalazione giacché questa viene inoltrata automaticamente all’ufficio corrispondente. Questo servizio è stato altamente migliorato con un sistema di videosorveglianza con telecamere con tag RFID all’interno, che sono state installate lungo i canali. Il sistema attuale permette la georeferenziazione attraverso l’utilizzo di Google Maps, che interagisce con le banche dati dell’amministrazione.

 

Oltre a questo progetto sono state sviluppate molte iniziative allo scopo di rendere la città più accessibile grazie all’RFID, come ad esempio: Baris, per la concessione degli spazi lagunari; GeoLP, per la localizzazione dei Lavori Pubblici; Geolci, per l’accesso online ai dati immobili catastali o GeoScuole che offre informazioni dettagliate sulle scuole materne e gli asili nido.

 

Un altro esempio è il programma ARGOS (Automatic & Remote Grand Canal Observation System) attivo dal 2009 e responsabile di gestire la navigazione sul Canal Grande, capace di tracciare posizione, velocità e direzione di ogni natante.  Grazie alle etichette RFID che sono state distribuite lungo il canale durante il 2010, offre anche un monitoraggio continuo e in tempo reale di tutte le imbarcazioni, consentendo la prevenzione d’incidenti e il rapido intervento della polizia nel caso sia necessario organizzare il traffico marino.

 

La tessera elettronica Imob fino ad ora si è caratterizzata per essere il riferimento nell’accesso ai servizi legati alla mobilità: dagli autobus e vaporetti Actv al People Mover, dai mezzi Atvo al bike sharing, senza dimenticare il garage comunale. “Ma il progetto – ha concluso in una conferenza stampa lo scorso novembre l’assessore comunale alla Mobilità Ugo Bergamo - è di estenderla ancora, ad esempio per il car sharing, e per lo stesso Sistema di Metropolitana di Superficie regionale."

 

"L'obiettivo finale - ha spiegato Gianfranco Bettin, assessore alla cittadinanza digitale - è in effetti quello di creare una Carta Unica della città, sfruttando tutte le potenzialità dell'Imob. La carta, oltre ad avere un microchip per i contratti di trasporto, è dotata anche di tecnologia RFID, che le permette l'accesso al 'cluod', alla rete, ovvero al sistema di interoperabilità "Venice Connected" che integra i vari service providers del sistema città. Entro breve tempo, speriamo già nel 2011, l'Imob  potrà perciò diventare titolo per la fruizione di servizi offerti dal mondo dell'economia o dell'università e di aziende come Veritas, Ames, Insula o dello stesso Casinò, per poter entrare nei musei o partecipare agli eventi culturali e alle manifestazioni cittadine, per accedere in biblioteche e impianti sportivi, per essere utilizzato come badge per timbrare le presenze e per caricare buoni pasto."

 

La città ha circa ventidue milioni di visitatori ogni anno e, quindi, tra i diversi servizi che offre Imob, sono stati sviluppati anche quelli per i turisti, consentendo di fare booking online di tutto quello che può essere necessario per pianificare alla perfezione il viaggio e consentendo anche un certo risparmio su determinate offerte e prodotti online. Offre anche la possibilità di scaricare o riprodurre visite guidate attraverso la combinazione di Internet, RFID, GPS e smart phones. Permette di saltare le code di attesa e di accedere a tutti i servizi previsti attraverso un’unica tessera.