La falsificazione di articoli di marca di gran prestigio è un problema per i fabbricanti ma anche per gli intermediari e per i compratori. Borse, portafogli, cinture, vestiti, gioielli, orologi, occhiali da sole, cosmetici, giocattoli, sigarette... tutto si può falsificare per poi venderlo in mercatini, bancarelle e negozi.

 

La perfezione delle imitazioni fa sì che in molte occasioni sia veramente difficile riconoscere il prodotto originale dal falso. Il crescente mercato della pirateria e delle falsificazioni scredita le grandi marche e gli fa perdere ingenti somme di denaro.

 

In Europa il mondo della pirateria raggiunge ogni anno cifre più alte, nel 2008 le autorità di dogana dell’Unione Europea hanno confiscato un totale di 178 milioni di prodotti falsificati, una quantità che cresce anno dopo anno.

 

La lotta legale contro questo problema continua a provare a risolverlo ma i controlli di frontiera non sono sufficienti, per questo gli scienziati di tutto il mondo si sono uniti per cercare una soluzione al problema. Oggi, grazie alle etichette RFID e alla tecnologia NFC (Near Fiel Communication) si può attaccare da un nuovo fronte, quello tecnologico.

 

La falsificazione di prodotti si fa anche nell’industria farmaceutica e in quella della distribuzione di pezzi di ricambio per automobili e aerei (gli esperti calcolano che il 10% dei ricambi dei veicoli sono imitazioni), di conseguenza il tema cessa di essere solo un problema economico per diventare un possibile pericolo per la nostra salute e sicurezza.

 

L’Unione Europea ha creato un progetto chiamato STOP, al quale sono stati destinati 2,7 milioni di euro. Gli esperti e le aziende colpite dalla pirateria hanno realizzato uno studio sui processi di offerta e domanda di articoli illeciti e hanno analizzato il processo di produzione, dal design fino alla vendita del prodotto. Dopo esser state provate in ambiti reali, le etichette RFID si sono rivelate la soluzione più adeguata al problema.

 

La tecnologia NFC è in sostanza l’implementazione della tecnologia RFID nei telefoni cellulari; funziona attraverso le etichette RFID con un sistema di comunicazione in due sensi che permette di leggere le etichette via wireless (per questo è chiamata tecnologia contactless), e quindi permette di conoscere il contenuto di un pacco senza aver bisogno di vederlo, aprirlo o nemmeno toccarlo.

 

Le etichette NFC funzionano attraverso il vetro, il legno, la plastica e sono adatte anche all’uso esterno. Il suo costo è inferiore ad altre soluzioni comparabili.

 

Con queste etichette (un chip RFID passivo) gli articoli escono delle fabbriche, identificati e registrati, cosi i compratori possono avere la certezza di aver acquistato il prodotto della marca che desiderano senza nessuna possibilità di frode o falsificazione. Sono una garanzia reale della protezione delle marche nella produzione, distribuzione o acquisto.

 

Un’altra applicazione di questi microchip nel settore è il controllo dello stock dei prodotti, gli inventari e la lotta ai possibili furti che si fanno nei negozi.

 

Le etichette servono a identificare i prodotti; inserendo il tag negli oggetti, si può trasmettere l’informazione che viene ricevuta da un lettore. Con la tecnologia NFC l’informazione si riceve via wireless grazie all’utilizzo di questi tag a distanza. Permettono di aggiungere a un oggetto le informazioni su se stesso e di identificare la sua posizione.

 

I tag RFID si possono aggiungere facilmente, inserendoli in pieghe o all’interno delle etichette cucite in caso di vestiti e incorporandoli all’articolo nel resto dei prodotti. Gli esperti del progetto STOP hanno dimostrato come pure un oggetto piccolo come un orologio può contenere il tag inserito senza nessun problema.

 

Le etichette NFC sono la nuova speranza della lotta contro la pirateria e la falsificazione di marche. I grandi fabbricanti e le marche di lusso hanno riposto la loro fiducia in questo metodo per porre un freno alla contraffazione, estesa ormai in tutto il mondo.