Sempre più spesso si sente parlare dell'ormai noto "Effetto Brunetta". Infatti, appena diventato ministro della Funzione Pubblica, ha subito dichiarato guerra aperta ai cosiddetti fannulloni, ovvero i lavoratori che usufruiscono di troppi giorni di malattia, quando, invece, stanno benissimo oppure, durante le ore di lavoro, si fanno i loro comodi, assentandosi senza permesso.

Secondo i primi dati, pare che solo con le minacce e quindi, con niente di concreto in mano, le assenze siano diminuite in maniera sensibile. Queste minacce però putroppo, non hanno intimorito alcuni lavoratori del Comune di Barcellona. Infatti, durante l'operazione "Badge" effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, coadiuvati dai colleghi del distaccamento della Compagnia Intervento Operativo, sono stati eseguite 4 ordinanze di custodia cautelare con il beneficio dei domiciliari nei confronti proprio di dipendenti comunali.

I quattro sono accusati di truffa aggravata in danno dell’ente pubblico. Il decreto applicativo della misura della custodia cautelare è stato emesso dal G.I.P. presso Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della Locale Procura della Repubblica che ha coordinato la prolungata attività investigativa tesa a contrastare il fenomeno dell’indiscriminato assenteismo da parte di molti degli impiegati del Comune che, come detto prima, è diminuito, ma le eccezioni ci sono sempre.

L’indagine, iniziata nell’agosto del 2007 e proseguita fino al settembre del 2008, ha stigmatizzato il comportamento di molti impiegati comunali che omettevano di annotare sul cartellino elettronico (da qui il nome convenzionale dell’indagine) i reiterati ed arbitrari allontanamenti dal posto di lavoro per svolgere altra attività lavorativa o incombenze di carattere privato. Per lungo tempo sono stati filmati e fotografati e quindi sono iniziate le attività di riscontro ed i controlli.

Per 4 di loro sono scattate le manette. Si tratta del 48enne Antonino Scordino, del 53enne Filippo, il 41enne Antonino Santo Alesci Lo Presti e il 44enne Santo Russo. A Salvatore Russo di 48 anni, è stato applicato l’obbligo di dimora nel Comune di Barcellona P.G.. Nell’ambito della stessa indagine sono in corso di notifica numerosi avvisi di conclusione indagini e informazione di garanzia.