Il Parco Naturale Veglia Devero è stato trasformato in un’esperienza di valorizzazione del territorio attraverso l’utilizzo di palmari ed etichette RFID.

 


 

Il Parco Naturale Veglia Devero è formato da un’area protetta di circa 8.500 ettari che abbraccia i Comuni di Varzo, Trasquera, Crodo e Baceno (Verbania) lungo il confine con la Svizzera. È considerato il più grande giardino botanico alpino. Tra le sue cinquecento specie diverse di fiori ospita primule, viole, genziane, crisantemi, ranuncoli e orchidee, mentre le quote più alte sono ricoperte da boschi di larici, abete rosso e bianco e sorbo alpino.

Non meno importante è il valore della popolazione faunistica del parco, composta da camosci, caprioli, cervi, stambecchi, marmotte, volpi, ermellini, tritone alpestre e aquile reali e molte altre ancora.

 

I responsabili del Parco piemontese hanno implementato un progetto d’ingegnerizzazione incentrato su una mobility di ultima generazione che combina la conservazione della natura alpina e il rispetto delle popolazioni locali.

 

È stata sviluppata una guida multimediale per il Parco che funziona attraverso palmari che vengono consegnati ai visitatori e delle etichette RFID attive inserite nei punti di interesse lungo i vari itinerari del parco. Questo sistema permette ai visitatori di interagire con l’ambiente mentre conducono il loro percorso lungo i sentieri. Il percorso attraverso il Parco è di 2 km e può essere compiuto ascoltando la guida in italiano, inglese e tedesco.

 

Il sistema contiene informazioni multimediali sull’ambiente circostante e le sue particolarità e caratteristiche, ad esempio quali sono il tipo di alberi e di fiori che si possono trovare, le caratteristiche morfologiche del terreno, tutte le piccole storie e leggende legate a ogni posto specifico, etc. L’esplorazione del Parco, senza bisogno di una persona fisica che rivestirebbe il ruolo di guida per ogni gruppo di visitatori, viene trasformata in un’esperienza consapevole dell’unicità dell’ambiente ospitante.

 

Le etichette RFID sono state nascoste tra la natura, all’interno di un ceppo in legno, e quando avvertono la presenza del dispositivo mobile in un raggio massimo di dieci metri si avviano automaticamente riproducendo il commento sonoro e visivo collegato al punto d’interesse in cui si trovano i visitatori.

 

La visita multimediale del Parco include anche dei particolari allestimenti sensoriali con lo scopo di creare un’esperienza tattile, uditiva ed olfattiva. Alcuni esempi possono essere gli odori di larice, abete, timo, miele o achillea che sono sprigionati da una bacheca in legno.

 

Il programma è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo e dalla Regione Piemonte e forma parte del sistema europeo di aree tutelate della Rete Natura 2000. Il progetto cerca di riqualificare e rendere note le zone di protezione speciale dell’alta Val d’Ossola all’interno del quadro generale della pianificazione gestionale della regione.