E’ chiamato ''NET 6000'' ed è il nuovissimo sistema di smistamento bagagli all'aeroporto di Fiumicino. Il nome deriva da un codice che enfatizza la tecnologia - NET dal nome della posizione (''Nuovo Edificio Transiti'') mentre la cifra che lo accompagna – cioè 6000 – è il numero di bagagli in transito che il sistema può gestire in un'ora. Infatti, il nuovo impianto è in grado di controllare, monitorare e riconoscere ogni valigia, eliminando il rischio di perdita o disguido in quasi il 100% dei casi, anche attraverso l’uso della tecnologia RFID.

 

I passaggi di quest’operazione finora sono stati effettuati manualmente dagli operatori, ma l’impianto ha creato un sistema automatizzato, sicuro e molto veloce per il controllo e la gestione dei bagagli per i passeggeri in transito, con conseguenti minori oneri operativi per le società di gestione dei servizi a terra. 

 

Il nuovo impianto all'avanguardia è diventato funzionale a tempi di record: i lavori gestiti dalla società Aeroporti di Roma erano iniziati nello scorso marzo e sono conclusi in soli 4 mesi. L’inaugurazione del sistema è stata fatta a inizio Luglio presso l’aeroporto di Fiumicino alla presenza di Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Questo è considerato il più grande sistema di transito bagagli mai realizzato in Italia, con un alto livello tecnologico, visto l’utilizzo di componenti RFID e software di ultimissima generazione, che lo mette al primo posto in Europa. Il costo dell'investimento ammonta a 20 milioni di euro. Per approvare il progetto, è stato tenuto in considerazione il fatto che Roma Fiumicino è il sesto nella lista degli aeroporti più trafficati d'Europa ed il primo in Italia.

 

La nuova struttura è collocata al centro dell’Aeroporto di Roma Fiumicino, tra l’area dei voli nazionali e quella dei voli internazionali. Una posizione strategica questa, per soddisfare le esigenze di entrambi i tipi di passeggeri, quelli in partenza, che eseguono il check-in al Leonardo Da Vinci di Fiumicino, e quelli in transito, che arrivano a Roma da altri aeroporti e che poi prevedono il cambio dell'aereo per arrivare alla destinazione finale. La nuova struttura è rivolta esattamente a questa tipologia di passeggeri. I bagagli in transito, infatti, devono essere trasferiti da un volo, quello di arrivo, a un altro, quello in partenza, il più presto possibile.

 

Il sistema è costruito su due piani, su una superficie totale di oltre 7.000 metri quadrati e comprende tutte le funzioniprincipali di un tipico impianto di smistamento BHS (Baggage Handling System), cioè: l’introduzione dei bagagli, il riconoscimento, il monitoraggio, il controllo a raggi-x e lo smistamento nella zona recupero.

 

All’inizio i bagagli vengono trasportati al centro di smistamento direttamente dagli aerei, tramite una serie carrelli portabagagli, (in ciascuno dei quali è installato un nastro motorizzato bidirezionale) che portano al cuore dell'impianto.Durante il percorso, per ogni bagaglio viene acquisito il codice di destinazione tramite la lettura Rfid, (Radio frequency identification) ottica con sistemi laser. In modo più dettagliato, i bagagli sono individuati e monitorati costantemente dagli operatori, che preleveranno le valigie e attraverso un modello di “pistola” dotata di tecnologia RFID e ottica, eseguiranno la lettura del codice a barre che aiuta ad effettuare il carico, il trasporto e lo smistamento del bagaglio alla destinazione assegnata del passeggero.

Poi, i bagagli imbarcati sulla smistatrice bagagli vengono trasportati verso le uscite dove sono installati i sistemi di controllo a raggi-x previsti dalla normativa IATA e smistati in base al volo di pertinenza.

 

La “mente” di tutta questa struttura è il sistema di smistamento di Elsag Datamat, MBHS, basato sulla tecnologia in grado di gestire il flusso di 6.000 bagagli l'ora.


La grande, costosissima innovazione di 20 milioni di euro, consentirà 
di accelerare i processi e garantire la sicurezza a chi viaggia. Questo nuovo sistema, inoltre diminuirà la possibilità che le valigie trattate siano smarrite o subiscano disguidi, consentendo un processo di ricongiungimento di bagagli e passeggeri in quasi il 100% per cento dei casi.